Difesa senza armi: è possibile? Si avvia la sperimentazione (20-05-2005)

DIFESA SENZA ARMI: È POSSIBILE? SI AVVIA LA SPERIMENTAZIONE

Ieri, a Roma, un seminario di studio

Si è svolto ieri, presso la sede dell'Istituto Sturzo a Roma, il seminario di studio sul tema "L'evoluzione del principio costituzionale del sacro dovere di difesa della Patria alla luce dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale".

Organizzato dal Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta (Dcnan) e dall'Ufficio nazionale per il servizio civile, l'incontro ha visto la partecipazione dell'on. Carlo Giovanardi, ministro per i Rapporti col parlamento e con delega al servizio civile, dell'ing. Massimo Palombi, Direttore dell'Unsc, e del prof. Pierluigi Consorti, Presidente del Comitato di consulenza per la Dcnan, nonché di numerosi esperti del settore, in rappresentanza di Amministrazioni pubbliche (tra cui i Ministeri dell'Interno e della Difesa), enti convenzionati e associazioni pacifiste.

La relazione centrale del seminario è stata tenuta dal prof. Francesco Dal Canto, Vice Direttore del Dipartimento di diritto pubblico dell'Università di Pisa, che ha illustrato il cammino del "sacro dovere di difesa della patria" a partire dal dibattito in Assemblea Costituente fino alle più recenti sentenze della Corte Costituzionale in materia. Ed è proprio alla luce delle sentenze della Corte, così come delle più recenti leggi che regolano il servizio civile in Italia (la legge n. 230 del 1998 sull'obiezione di coscienza e la legge n. 64 del 2001 sul servizio civile nazionale) che è stata ribadita l'evoluzione del concetto di difesa della Patria che, previsto dall'art. 52 della Costituzione quale dovere per tutti i cittadini, prevede due modalità differenti e alternative, quella tradizionale militare e quella civile non armata e nonviolenta. In questa seconda tipologia di difesa, hanno ribadito gli intervenuti al seminario, rientra il servizio civile nazionale che, dopo l'esperienza trentennale degli obiettori di coscienza, ha ormai assunto una propria figura giuridica autonoma rispetto al servizio e alla difesa militari. Tra i temi di particolare interesse emersi nel dibattito, vi è quello del ruolo della Dcnan nella prevenzione e nella gestione dei conflitti sia a livello interno sia a livello internazionale, del posto privilegiato che il servizio civile ha all'interno di questo modello di difesa alternativo, dell'importanza della formazione dei giovani e del loro "addestramento" nell'uso di tecniche di Dcnan, della necessità di destinare adeguate risorse finanziarie anche a questa modalità di "difesa della Patria". Lo stesso Ministro Giovanardi ha dichiarato di essere molto interessato a ricevere dal Comitato di consulenza per la Dcnan indicazioni "sulle possibilità di difendersi senza armi in caso di aggressioni esterne".

Quello di ieri è stato il primo momento pubblico organizzato dal Comitato di consulenza per la Dcnan da quando è stato costituito, nel maggio dell'anno scorso, per volontà del Ministro Giovanardi con il compito di elaborare analisi, predisporre rapporti, promuovere iniziative di confronto e ricerca per facilitare l'Unsc nel compito, previsto dalla legge 230 del 1998, di predisporre forme di ricerca e di sperimentazione di Dcnan.

Nel corso del seminario, l'Unsc ha annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro per l'elaborazione di linee guida per la formazione generale dei volontari in servizio civile. Di questo gruppo di lavoro farà parte anche il vice-Presidente del Comitato di consulenza per la Dcnan e ciò consentirà che tra i contenuti della formazione generale da proporre a tutti i giovani ammessi al servizio civile nazionale ci saranno anche quelli della cittadinanza attiva, della partecipazione alla crescita e alla difesa della comunità con mezzi ed attività non militari.

Un'ulteriore novità è data dalla decisione dell'Unsc di accettare la proposta del Comitato di consulenza per la Dcnan di realizzare progetti sperimentali di servizio civile all'estero nell'ambito della difesa civile non armata e nonviolenta. Nelle prossime settimane, dunque, l'Unsc fornirà agli enti le indicazioni utili alla presentazione di tali progetti specifici.

Data ultimo aggiornamento: 26/09/2014

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