Il decreto Omnibus modifica la disciplina del Servizio Civile (25-03-2005)

Via libera ieri, da parte del Senato, al decreto legge che reca disposizioni urgenti su grandi temi quali l' Università, il pubblico impiego e le imposte.

Tra i provvedimenti varati figurano quelli che riguardano il servizio civile, del quale viene riformata la disciplina. Una serie di norme regolano le sanzioni contro gli enti che , "violando le modalità di impiego dei volontari e non realizzando in tutto o in parte i progetti" non cooperano per l'efficiente gestione del servizio civile.

Altri articoli approvati prevedono per i volontari un impegno complessivo settimanale di trenta ore anziché trentasei e un monte ore annuo minimo corrispondente a circa millequattrocento ore -modifica quest'ultima che risponde all'esigenza di assicurare, nell'ambito dei singoli progetti, una flessibilità nell'articolazione degli orari-, l'impossibilità di svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo ( se incompatibile con il corretto espletamento del servizio) e il divieto di presentare ulteriore domanda, per i soggetti che hanno prestato un anno di servizio civile.

La modifica all' art. 8 del D.L. 77 che prevedeva, a partire dal 1 gennaio 2006, che i contratti di servizio civile fossero stipulati fra Enti e volontari, conferma unicamente all' UNSC la competenza gestionale a stipulare i contratti di servizio civile, mantenendo l'attuale procedura.

Al termine del periodo di servizio il volontario riceve un attestato da cui risulta l'effettuazione del servizio civile, che equipara il titolare dell'attestato al personale militare volontario in ferma annuale.

Roma, 24 marzo 2005

Data ultimo aggiornamento: 26/09/2014

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